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ACQUAVIVA DELLE FONTI

ACQUAVIVA DELLE FONTI


ACQUAVIVA DELLE FONTI

È posta a 296 metri sul livello del mare, e dista da Bari 26 Km; può essere raggiunta dal capoluogo tramite le Ferrovie dello Stato e le autolinee della S.I.T.A. Ha una popolazione di 21.229 abitanti ed una superficie territoriale di 131 Kmq.
Il nome deriva dalla falda acquifera che occupa il sottosuolo ad una profondità variabile, tra gli otto ed i dodici metri. Fondata nel VII secolo dagli abitanti di Pentano e di Salentino, fu distrutta dai Barbari, in seguito fu feudo di molte famiglie ed infine Principato sotto i Dè Mari. Nel 1799 fu saccheggiata dalle milizie del cardinale Ruffo, perchè parteggiava per la Repubblica Partenopea, e
cessò di essere feudo nel 1810 sotto G. Murat.
Diffuse sono le coltivazioni di olivi, mandorli e viti, a cui si affiancano piccole industrie tessili e per la trasformazione dei prodotti agricoli. Tra i monumenti da visitare si segnala:

* Palazzo del Principe, è una magnifica e singolare costruzione barocca, edificata dai Dè Mari, che ne fecero un sontuoso palazzo fortificato, fu costruito negli ultimi decenni del XVII secolo su un precedente castello di epoca normanna, di cui si vedono ancora le torri. Il piano terra è a bugnato, mentre sotto il tetto abbastanza sporgente si nota una decorazione a mascheroni entro nicchie, che è molto caratteristica.

* Cattedrale, costruzione probabilmente originaria del XII secolo, rifatta tra il 1529-94 in forme rinascimentali, conserva caratteri tardo-romanici. La facciata, terminante con un ampio frontone triangolare, al cui vertice c’è la statua della Madonna col Bambino ed ai lati due Apostoli, è a due ordini divisi da eleganti cornici e tripartiti da lesene; nell’ordine superiore spicca un bellissimo rosone rinascimentale finemente traforato. Il portale mediano, fiancheggiato da colonne scanalate
su leoni romanici, ha nella lunetta un bassorilievo raffigurante Sant’Eustachio ed il cervo, mentre i portali laterali sono sormontati da nicchie. Il fianco sinistro è diviso da alte lesene sopra le quali corre un fregio, mentre il transetto ha nelle testate due ordini di bifore leggermente ogivali ed in alto una rosa. Il muro absidale, a forma piana, ha una finestra del tardo-rinascimento con due cariatidi, ed e fiancheggiato da due campanili, di cui quello sul transetto destro, più slanciato, imita le forme tardo-romaniche di quello di Palo del Colle, ma con bifore e trifore quasi tutte ogivali. L’interno è a tre navate divise da ampie arcate su pilastri, si noti la notevole fattura dell’altare centrale, con un paliotto in lamina d’argento del 1699, mentre un altro paliotto in argento del 1753 è all’altare sinistro. Ai lati dell’altare maggiore ci sono due cappelle ricche di marmi policromi; nelle navate laterali due scale portano alla cripta, coeva alla chiesa ma decorata nell’800, che conserva belle colonne scanalate, in un locale adiacente è custodita una croce a stile in argento cesellato di manifattura napoletana del ‘500.
Inoltre ci sono le chiese di: S. Domenico costruita nel XVI secolo; S. Agostino del XVI secolo, al cui interno si custodisce una Trinità e Santi di Nicola Gliri; S. Maria Maggiore del secolo XVI; S. Benedetto del XVI secolo; S. Chiara che ha all’interno due tele di Carlo Rosa, l’Adorazione
dei pastori e S. Gennaro.
Tra le ricorrenze locali sono da citare: i solenni festeggiamenti Patronali in onore della Madonna di Costantinopoli, con il lancio di un pallone "Mongolfiera", che si svolgono tra la fine di agosto ed i primi di settembre e richiamano molti forestieri; la festa in onore di Sant’Eustachio che si svolge il 10 maggio con solenne processione ed intrattenimenti vari; la festa di S. Vito che si celebra il 15 giugno, in cui la figura del Santo viene rappresentata da fanciulli vestiti nella stessa foggia e tenendo cani al guinzaglio; la "Sagra del Calzone" che si effettua in ottobre con assaggi per tutti. Il mercato settimanale si svolge il mercoledì.


24/03/2013
Bari e la sua provincia