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1^ puntata - ''Presentazione''

1^ puntata - ''Presentazione''


Mi chiamo Rossella Modugno, ho ventiquattro anni e scrivo da quando ne avevo sei. Per me il modo più spontaneo e semplice di comunicare è sublimare le mie emozioni e le mie riflessioni affidandole alla carta o alla pagina di Word.
Ho iniziato scrivendo fiabe per me stessa e per i miei amichetti, ho proseguito con poesie, racconti, filastrocche e con l’assidua compilazione di un diario con tutto quello che mi passava per la mente da quando avevo otto anni, abitudine che continuo a mantenere tutt’ora.
Mi è sempre stato detto che ho una immaginazione fuori dal comune e che sono in grado di emozionare con il mio stile, mi è stato confermato, oltre che da insegnanti e amici, anche dalla giuria che si occupò della selezione di testi e poesie per il Premio Scafati, Trofeo Nazionale di Narrativa e Poesia per ragazzi, a cui ho partecipato e vinto nel 2006, 2007 e 2008.

La prima volta non pensavo che sarebbe stato preso in considerazione il racconto in cui avevo riposto più speranze, La Fenice, ma è stato premiato con il terzo posto della narrativa per le scuole superiori. La seconda volta, più fiduciosa, sapevo che Guilty si sarebbe piazzato, in qualche modo, ma non credevo al primo posto della sezione narrativa. Quello che mi ha davvero sorpreso è stato il mio piazzamento al primo posto come poesia con Lucciole nel 2008, per molti motivi: primo, sono più un talento da prosa che da poesia, secondo, l’argomento della prostituzione trattato in una poesia di 32 versi e 8 quartine mi sembrava un grande azzardo da parte mia, terzo, nella valutazione della poesia è inclusa anche una giuria popolare di ragazzi delle scuole medie oltre a quella di esperti del settore. Tutti questi motivi mi hanno portata a stupirmi sinceramente della terza convocazione, è stato particolare tornare per la terza volta a Scafati, credo di essere finora la prima persona ad aver gareggiato in entrambe le categorie portando a casa il trofeo più ambito, ma non è stato questo a rendere quel terzo episodio speciale, è stato il fatto che mi abbiano riconosciuta come “l’autrice di Guilty” a un anno di distanza e che abbiano recitato i miei versi ad alta voce con una passione che mi ha commossa, non mi aspettavo una accoglienza del genere e come scrittrice è stato un traguardo che porterò sempre nel cuore. Allo stesso tempo non mi aspettavo che un giornale come il Barisera mi dedicasse ben due articoli con intervista, nel 2007 e nel 2008, e, malgrado io abbia letto svariate volte entrambi, non mi capacito ancora di come sia successo proprio a me.
Quest’oggi voglio parlarvi della Trilogia che sto auto pubblicando e che è tutt’ora in corso: The Stronghold Saga. Come affermo nel titolo, questo lavoro è per me il perfetto incrocio tra la mia passione per i fantasy classici, in particolare per la ambientazione classica di Tolkien e le rivisitazioni di Tracy Hickman e Margaret Weis, e per i vampiri trattati magistralmente da Anne Rice e, più recentemente, da Stephanie Meyer, Lisa Jane Smith e Charlaine Harris.

I miei libri hanno avuto una genesi burrascosa: l’idea era stata schematizzata all’inizio del 2004, un manoscritto di settantacinque pagine andò perso quella stessa estate, poi sviluppai nel 2005 i dialoghi che costituiscono il cuore e il senso del primo libro, Light & Hope, successivamente nel 2009 iniziai la stesura e, adesso, sono a circa sette capitoli dalla conclusione dell’intera trilogia, costituita da sessanta capitoli più un prologo.
L’idea alla base è estremamente semplice: invece di partire da una situazione di tranquillità sconvolgendola (non c’è nessun Frodo nella Contea o nessun incontro tra vecchi amici alla taverna di Solace) tutto prende inizio da una situazione di svantaggio: i cattivi hanno già vinto e tengono in scacco i buoni, i quali si sono riuniti nel regno dei nani e hanno istituito un governo delle tre razze, la Monotriade. Solo che questa Monotriade non è espressione di democrazia e di uguale libertà tra le parti, il che significa sostanzialmente che gli elfi, rispetto ad umani e nani, vengono trattati più aspramente e hanno meno diritti, anche perchè sono molto meno numerosi. A peggiorare il tutto una malattia terminale che colpisce solo gli elfi, ma una ragazza elfa su tutti deciderà di cambiare la situazione … e finora mi fermo qui, non voglio privare dei colpi di scena chiunque voglia leggere i tre libri.
I primi due libri sono attualmente in vendita in formato ebook su Amazon, prossimamente verrà pubblicato in frazioni comode per il web l’estratto del primo volume, Light & Hope – The Stronghold Saga, invito a leggerlo tutti gli appassionati di Fantasy, Paranormal Romance e Romance, ma anche chi abitualmente legge Horror o romanzi introspettivi e psicologici, perchè andando avanti la narrazione si tinge di sfumature che oltrepassano il genere principale, sfiorandone altri.
Ringrazio di aver letto questa presentazione e spero che continuiate a seguirmi.




08/12/2013
Rubrica a cura della scrittrice Rossella Modugno