Giramolfetta
 MOLFETTA - martedì 23 ottobre 2018 - Giramolfetta anche su... Facebook You Tube
ULTIME NEWS Mondiali Russia 2018: le partite di semifinale saranno Francia-Belgio (mar 10/7 ore 20:00) e Inghilterra-Croazia (mer 11/7 ore 20:00)
LE MASSIME DEL GIORNO
Col tempo e l'esperienza fiorisce la prudenza.
 
Dopo le piogge attenzione al risveglio dei patogeni

Dopo le piogge attenzione al risveglio dei patogeni



Precipitazioni elevate e temperature al di sotto delle norme stagionali. Con queste premesse numerose avversità sono dietro l’angolo, dai funghi agli insetti che potrebbero attaccare i nuovi germogli. Gli interventi fitosanitari per prevenirle

La primavera è iniziata con copiose precipitazioni e basse temperature che nel mese di marzo non hanno favorito una rapida ripresa vegetativa; ad ogni modo con l’arrivo di maggio ha inizio la fase di mignolatura e la successiva fioritura delle piante di olivo. Il perdurare di condizioni di elevata umidità nel corso della stagione potrebbe favorire lo sviluppo di patogeni a carico della vegetazione. La lebbra oantracnosi causata dal fungo Colletotrichum gloeosporioides già a partire dalla fine dell’inverno è in grado di infettare i nuovi germogli, provocando ingiallimenti fogliari. I sintomi si manifestano con macchie clorotiche indefinite, in seguito i tessuti colpiti imbruniscono e le foglie cadono a terra. Nell’epidemiologia di questa avversità appaiono sempre più importanti le infezioni primaverili, tuttavia avvizzimenti e disseccamenti a carico dei rami e comparsa dei tipici marciumi sui frutti si evidenziano solo più avanti nella stagione soprattutto nel periodo autunnale, con l’avvicinarsi della maturazione delle drupe. Anche se le infezioni a carico delle foglie aumentano l'entità dell'inoculo patogeno presente nell’oliveto, in primavera non sono consigliati interventi fitoiatrici contro la lebbra delle olive. In questo periodo inoltre si rendono manifesti i sintomi causati sulla vegetazione da Spilocaea oleagina, agente causale dell’occhio di pavone.
Sali di rame
L’impiego di sali di rame nel mese di marzo o aprile costituisce una pratica efficace nel controllo di entrambe le avversità; qualora non sia stata condotta un’attenta difesa fitoiatrica i danni sulle varietà più suscettibili possono essere consistenti. Nei casi più gravi si può ancora intervenire in maggio con prodotti fitosanitari a base di dodina, fungicida che esplica azione curativa e limita il fenomeno del distacco delle foglie colpite. In questo periodo è inoltre possibile osservare i primi sintomi di verticilliosi, malattia provocata da Verticillium dahliae, micete estremamente polifago, capace di conservarsi a lungo nel terreno. Le giovani piante di olivo in accrescimento mostrano ingiallimenti fogliari e presenza di rametti con foglie secche che restano a lungo attaccate ai rami; anche le infiorescenze possono disseccare. Il tessuto legnoso dei rami di uno o due anni è soggetto a imbrunimenti vascolari. La malattia evolve con decorso acuto in soggetti giovani che manifestano il deperimento di intere branche e nei casi più gravi la morte del soggetto attaccato, mentre l’andamento nelle piante adulte è in genere di tipo cronico con alternanza di presenza di sintomi e periodi di remissione degli stessi. La lotta alla verticilliosi, a causa della mancanza di prodotti fitosanitari di sicura efficacia, si basa prevalentemente su misure di prevenzione quali: impianto di oliveti in terreni non infetti; impiego di materiale vivaistico sano; scelta di varietà poco o nulla suscettibili; equilibrata gestione delle concimazioni.
Con il clima primaverile si assiste al risveglio di numerosi fitofagi dal riposo invernale; all’inizio della fase di emissione delle mignole è possibile osservare lo sviluppo delle popolazioni di cotonello dell’olivo (Euphyllura olivina), una psilla che infesta gli apici dei rametti e delle infiorescenze di olivo ed olivastro (foto 2). L’insetto sverna allo stadio di adulto e inizia a riprodursi in corrispondenza della ripresa vegetativa compiendo una prima generazione prevalentemente a carico dei germogli, una seconda maggiormente rivolta alle infiorescenze cui seguono altre generazioni per un totale di 5-6/anno nell’Italia meridionale. I danni maggiori, causati dalle colonie che si sviluppano a carico dei racemi fiorali, consistono nell’aborto dei fiori, nell’avvizzimento dei frutticini appena allegati che cadono a terra (manifestazione osservata fino al mese di luglio). Le punture della psilla possono causare inoltre il deperimento e il disseccamento di germogli ed indurre lo sviluppo di fumaggini a seguito dell’emissione di melata. La presenza del cotonello è frequente negli oliveti, tuttavia l’entità degli attacchi non richiede di norma interventi specifici, anche grazie all’azione di parassitoidi e predatori naturali. Eccezionalmente in presenza di gravi infestazioni può essere necessario intervenire contro le neanidi con oli minerali bianchi, con aggiunta di bagnante, irrorati ad elevata pressione.
Le cocciniglie
Anche le popolazioni delle diverse specie di cocciniglie che infestano gli oliveti riprendono in primavera la loto attività.
La cocciniglia cotonosa dell’olivo (Lichtensia viburnii) e la cocciniglia cotonosa carenata (Filippia follicularis) sono ben visibili sulla vegetazione in primavera per la presenza di femmine ricoperte da un ovisacco ceroso biancastro nel quale sono deposte le uova (foto 3). In entrambe le specie le neanidi schiudono in maggio-giugno, tuttavia la cocciniglia cotonosa dell’olivo compie due generazioni in un anno (la seconda schiusa delle neanidi si ha in agosto-settembre), mentre la cocciniglia cotonosa carenata compie un’unica generazione annua. L’elevata fittezza della chioma, determinata da un sesto di impianto troppo stretto o da operazioni di potatura non corrette, è un fattore agronomico che può favorire lo sviluppo delle infestazioni; in impianti olivicoli razionalmente condotti la presenza di questi fitofagi non raggiunge di norma livelli di dannosità ed in questi casi non si ravvisa la necessità di interventi specifici nei confronti delle cocciniglie cotonose. La cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae) sverna allo stadio di neanide (foto 4); dal mese di marzo-aprile le forme giovanili svernanti, entrano in attività, posizionandosi sulla pagina inferiore delle foglie e migrando verso i rametti (foto 1). Nel mese di maggio, le neanidi si sono fissate al tessuto vegetale e sono nel pieno dell'attività trofica; la fase successiva è quella di maturazione con lo sviluppo delle prime femmine adulte. Compie una generazione all’anno, in alcune zone può effettuarne due. Le popolazioni di cocciniglia mezzo grano di pepe sono spesso contenute dall’azione di antagonisti naturali, predatori e parassitoidi, tuttavia questa specie è la più pericolosa sia per diffusione sia per gravità degli attacchi. Il campionamento per stabilire l’entità delle infestazioni, qualora non sia ancora stato effettuato, va eseguito tempestivamente e comunque prima della comparsa degli adulti. Si prelevano dal 5% delle piante quattro rametti in corrispondenza dei quattro punti cardinali suddividendoli in segmenti di 10 cm di lunghezza. Si controlla la presenza di neanidi vive considerando il valore soglia di una neanide per cm di rametto oppure di 2-5 neanidi per foglia. La lotta va effettuata, se necessario, durante la stagione estiva (luglio-agosto), in corrispondenza della schiusura delle uova, è quindi importante posticipare l’intervento fitoiatrico alla generazione successiva.
Entro la metà del mese di maggio vanno eliminate dall’oliveto le fascine “esca” lasciate in campo per la lotta agli scolitidi. Alla distruzione dell’infestazione nel materiale asportato, laddove le norme vigenti non consentano la bruciatura, si può provvedere irrorandolo più volte con prodotti fitosanitari ad attività insetticida di contatto.


di Giuliano Stimilli, Sandro Nardi


Fonte: “Olivo e Olio” Agricoltura24


04/04/2014
Olio e salute a cura di Vincenzo Corrieri - Frantoio Oleario Caputo
12/05/2018
Danni da gelo, le stime aggiornate
18/02/2018
Gestione della chioma e alternanza di produzione
09/01/2018
LA TRASFORMAZIONE - 2^ parte
12/12/2017
Il frantoio sostenibile: biogas dalle sanse
09/08/2017
Lotta alla mosca: c’è ancora molto da fare!
07/06/2017
Potare gli oliveti ad altissima densità
21/04/2017
Microonde nel processo di estrazione dell’olio
14/03/2017
Monitorare le olive ci salva dalla mosca
27/01/2017
Trapianto da contenitore
12/12/2016
Prevista in calo la produzione mondiale di olio
27/10/2016
Miscelare oli di categorie diverse è ingannevole
17/09/2016
Due voci doganali per “vergine” e “extravergine”
07/08/2016
Nuovi accorgimenti per gli impianti intensivi
24/06/2016
Sanzioni olio, un decreto tutto da riscrivere
11/05/2016
La Xylella si cura?
08/04/2016
Olio, più consumi nel mondo. Ma non in tutti i Paesi
08/03/2016
Olivo, il controllo della tignola
15/12/2015
Non c’è pace tra gli ulivi
12/08/2015
Olive da tavola, l’etichetta diventa obbligatoria
11/07/2015
Italiano, solo così si ritrova la leadership
22/06/2015
Biodiversità, il clima fa la spia sulle più forti
08/06/2015
Bio boom anche in cantina. L’impulso del reg. 203/2012, in piena revisione
28/05/2015
Dai sottoprodotti fenoli ad alto valore
15/05/2015
Cambiare i portinnesti per contenere il Capnodio
04/05/2015
Etil esteri, quest’anno è meglio controllarli
25/04/2015
Olivo, la scelta varietale. Come sfruttare l’enorme biodiversità italiana
17/04/2015
Oleocantale, la molecola che annienta i tumori. Risultati preliminari su cellule in provetta
09/04/2015
Spagna a corto di olio di oliva
29/03/2015
Soluzioni anti-ticchiolatura in coltura biologica
21/03/2015
Olio: Alla conquista degli Usa puntando sul salutismo
13/03/2015
Olio d’oliva: Battuta d’arresto delle importazioni
05/03/2015
Coop investe sull’olio 100% italiano. Siglato alla kermesse della Cia l'accordo che porterà sugli scaffali le prime 400 mila bottiglie
22/02/2015
Il campo elettrico pulsato migliora la resa d'estrazione
15/02/2015
Cos'è l'oliocottura e quando si usa
08/02/2015
Opera Olei: nasce il Consorzio che vuole diffondere la cultura dell'olio extra vergine di oliva
30/01/2015
Una chance per vedere se gli olivi sono sani
22/01/2015
Sanse, la resa di metano varia di caso in caso
15/01/2015
Corfù, dai veneziani l'eredità di boschi secolari
10/01/2015
Manuali o elettriche. E il taglio costa meno
26/12/2014
Ai blocchi di partenza la staffetta per la qualità
21/12/2014
Mosca, un flagello. Attenzione alle frodi
07/12/2014
Riforma Pac 2014-2020, le scelte nazionali
01/12/2014
È una chance per mettere in campo le proprie forze
25/11/2014
Raccolta, luci ed ombre di un anno di lavoro
19/11/2014
Olio di oliva, -35%. Prezzi in aumento Crolla la produzione. Impennata delle quotazioni. Scatta l’allarme qualità
14/11/2014
L'olio extravergine di oliva alla sfida dei mercati asiatici
08/11/2014
Al via il decreto emergenza Xylella
02/11/2014
Rialzo dei listini, l'Italia si affranca dalla Spagna
29/10/2014
Nuovi strumenti per smaltire le acque di vegetazione
24/10/2014
Qualità, occhio al degrado nel processo di estrazione
18/10/2014
Mosca, attacchi precoci. Resa e qualità a rischio
11/10/2014
Da mangiare o per condire. Quasi pronti per la raccolta
05/10/2014
Extra bio, crescono le vendite trainate dal chilometro zero
29/09/2014
Corfù, dai veneziani l'eredità di boschi secolari
24/09/2014
Reflui oleari, i metodi per renderli “buoni”
18/09/2014
Taglio drastico agli aiuti con l'arrivo della nuova Pac
12/09/2014
Idrossitirosolo, molto più di un antiossidante
06/09/2014
Le sostanze naturali che colorano l'extra
30/08/2014
Dai greci ai giorni nostri. La storia dei contenitori
24/08/2014
Il suicidio dell'olio di oliva. Il Nyt attacca il made in Italy
17/08/2014
Pompa a zaino ''Sparamosca''
10/08/2014
Impianti intelligenti che dosano i concimi
30/07/2014
Con l'olio d'oliva anche il fegato è protetto
25/07/2014
Con il recupero dei reflui il risparmio è assicurato
20/07/2014
Le migliori attrezzature per gestire dei residui
14/07/2014
Bottiglie scure o ambrate. L'olio sta meglio in vetro
07/07/2014
Travaso e filtrazione. Prime fasi di conservazione
02/07/2014
No al rabbocco. Miscele in etichetta
23/06/2014
Per una bella fioritura ci vuole tanta luce
16/06/2014
I marcatori molecolari che scoprono le bugie
10/06/2014
Idrossitirosolo, molto più di un antiossidante
04/06/2014
Le sostanze naturali che colorano l'extra
28/05/2014
Norme, una vecchia storia di ricerca e di parametri
23/05/2014
Il suicidio dell'olio di oliva Il Nyt attacca il made in Italy
16/05/2014
Dai greci ai giorni nostri. La storia dei contenitori
11/05/2014
Impianti intelligenti che dosano i concimi
04/05/2014
L'acqua migliore per la salute dell'olivo
27/04/2014
Fenoli dell'olio, i guardiani del sistema cardiovascolare
19/04/2014
Olio: Scambi internazionali. Ripresa dopo il ristagno
13/04/2014
Olio d'oliva, nuovi spazi nei Paesi emergenti
04/04/2014
Dopo le piogge attenzione al risveglio dei patogeni
28/03/2014
Competizione idrica è tempo di sfalciare
23/03/2014
Olio extravergine d’oliva biologico: buono per il palato e per la salute
19/03/2014
Dalle olive una miniera di composti bioattivi
11/03/2014
Extravergine e pomodoro. Un connubio da testare
05/03/2014
L'alta qualità combatte le malattie. La bassa le favorisce
24/02/2014
Meglio e più a lungo: il ruolo della Dieta Mediterranea e dell'olio extravergine di oliva
20/02/2014
LE VIRTÙ SALUTARI DA METTERE SUBITO IN TAVOLA - 2^ PARTE
12/02/2014
LE VIRTÙ SALUTARI DA METTERE SUBITO IN TAVOLA - 1^ parte
05/02/2014
16^ puntata - ''OSSERVARE E GUSTARE''
28/01/2014
15^ puntata - ''OLIO D’OLIVA: UN FILO D’ORO PER IL BENESSERE TOTALE''
21/01/2014
14^ puntata - ''Il grande inganno dell'olio extra vergine d'oliva e la speranza dell'Alta Qualità''
27/12/2013
13^ puntata - ''Superato anche il talco. In frantoio è meglio il carbonato di calcio''
01/11/2013
12^ puntata - ''Dove è finita l'alta qualità dell'olio extra vergine d'oliva italiano?''
06/10/2013
11^ puntata - ''Tutti i rischi della potatura degli olivi durante la raccolta''
19/09/2013
10^ puntata - ''L'Alta Qualità per l'olio d'oliva torna in alto mare''
14/08/2013
9^ puntata - ''Dalla sansa estrarre polifenoli a uso cosmetico e farmaceutico''
04/08/2013
8^ puntata - ''Un linguaggio nuovo per dare valore sensoriale agli oli di eccellenza''
13/07/2013
7^ puntata - ''Identikit del consumatore d'olio italiano''
25/06/2013
6^ puntata - ''L’olio italiano viaggia in Ferrari''
09/06/2013
5^ puntata - ''L’anima internazionale dell’olio bio ha casa in Puglia''
25/05/2013
4^ puntata - ''La scienza non ha dubbi, usate l’olio extravergine di oliva''
12/05/2013
3^ puntata :''E' fuorilegge la dicitura Bassa Acidità sull'etichetta dell'olio extra vergine d'oliva''
24/04/2013
2^ puntata - ''Il ciclo di sviluppo della tecnologia olearia è arrivato al termine? Ecco cosa bolle in pentola''
10/04/2013
1^ puntata - ''PRESENTAZIONE''