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2° appuntamento con la rubrica curata dall'ASM Molfetta:Parte 2 ''IL CICLO DEI RIFIUTI:IDEE PER UN PROSSIMO FUTURO''

2° appuntamento con la rubrica curata dall'ASM Molfetta:Parte 2 ''IL CICLO DEI RIFIUTI:IDEE PER UN PROSSIMO FUTURO''


Parte 2 IL CICLO DEI RIFIUTI:IDEE PER UN PROSSIMO FUTURO.

Quali caratteristiche hanno questi cicli “rifiuti – merci – rifiuti – merci …”?
Guadiamo più da vicino quello più familiare alla maggioranza dei cittadini: il ciclo (ma forse è più calzante dire “la catena”) delle frazioni secche recuperabili (le principali, prima citate, sono carta, plastica, vetro e metalli).
Partiamo dai “Consumatori”, che in quanto “Utenti dei servizi” (di igiene urbana), devono partecipare alle raccolte differenziate, e farlo in modo il più possibile accurato e completo.
I materiali conferiti separatamente vengono quindi prelevati dal “Gestore del servizio”, il quale deve aver messo gli utenti in condizioni di ben differenziare (organizzando opportunamente i servizi), e deve quindi provvedere al trasporto dei rifiuti in questione presso le “piattaforme di selezione e stoccaggio”.
Qui il “Gestore della Piattaforma” deve rendere i rifiuti in ingresso “accettabili” (e “lavorabili”) dai successivi recuperatori, eliminando (frazione per frazione) gli scarti presenti e, se necessario, confezionando i rifiuti in balle (per facilitarne il trasporto a distanza).
Il materiale da utilizzare nella produzione di nuovi manufatti (rottame di ferro e vetro, carta e cartone da macero, ecc.) viene quindi trasferito ai “Recuperatori”, generalmente impianti ad elevata tecnologia industriale, i quali direttamente o mediante ulteriori passaggi, producono le “merci”.
Queste ultime, attraverso la “Rete commerciale” pervengono ai “Consumatori”, i quali le comprano e, dopo l’uso, le “ritrasformano” in rifiuti.
Ci sono almeno tre aspetti da evidenziare:
a) i “Consumatori” hanno “importanza doppia”: sono decisivi per “far partire” il ciclo, sono importantissimi nel “premiare” le merci riciclate. Ogni “investimento” rivolto a migliorare la consapevolezza / collaborazione degli “Utenti”, è destinato a “rendere” il doppio;
b) la “catena” del riciclo, come tute le catene, ha una “resistenza massima”, che è quella del suo anello più debole. Ovvero: l’intera catena va in crisi, quando il suo anello più debole si rompe. Conseguenza: occorre che “la catena” si sviluppi in modo equilibrato; eventuali “ipertrofie” di un segmento, rispetto agli altri, non solo non produrranno benefici, ma potrebbero generare scompensi;
c) la “catena” è composta sia da anelli “a bassa tecnologia” (i servizi), che da segmenti ad alta o altissima rilevanza tecnica – industriale (selezione, produzione di beni): ed entrambi sono indispensabili. Che effetti producono eventuali interventi sugli uni o sugli altri?

Prima di rispondere alla domanda appena fatta (il che poi ci “introdurrà” alle “idee per un prossimo futuro”) accenniamo alla “composizione” dei costi dei servizi di igiene urbana. L’esame di una caso concreto (Comune di 60.000 abitanti, costo dei servizi di igiene urbana / gestione dei rifiuti urbani pari a 8,1 M€; 32.500 t di rifiuti gestite annualmente), ci porge i seguenti “indicatori”:
1) costo sopportato per tonnellata gestita: 250 €/t;
2) costo per smaltimento (media ponderata tra discarica e compostaggio): 61 €/t;
3) costo per “servizi” (ricavato per differenza): 189 €/t, pari al 75% del totale.
All’interno dei “servizi” si possono quindi distinguere:
i) i costi per raccolta e trasporto, pari al 30% circa del totale (2,43 M€);
ii) i costi per la pulizia delle strade, pari al 22% circa del totale (1,78 M€);
iii) i costi per le raccolte differenziate, pari al 18% circa del totale (1,46 M€);
iv) altri costi, pari al 5% del totale (0,40 M€).
Alla luce di quanto sopra risulta evidente / si deve osservare che:
- i “servizi” (attività a “bassa tecnologia”) assorbono una quantità preponderante dei costi;
- tenendo conto che la discarica è la forma di smaltimento a più bassa tecnologia, dobbiamo riconoscere che, attualmente, quasi tutti i costi delle attività di gestione dei rifiuti afferiscono, nel nostro “sistema”, ad attività a bassa tecnologia.
Alla prossima puntata.

A cura dell'ASM Molfetta


19/10/2012
ASM