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Un pensiero alla festa nazionale del 25 aprile

Un pensiero alla festa nazionale del 25 aprile



Anniversario della RESISTENZA ITALIANA detta anche SECONDO RISORGIMENTO, o, ancora, FESTA della LIBERAZIONE!
E’ stata ufficialmente emanata con un decreto legislativo secondo le disposizioni in materia di ricorrenze festive, il 22 aprile del 1946, ma è stata istituzionalizzata definitivamente il 27 maggio 1949.

La motivazione è di celebrare il momento storico in cui avvenne la totale liberazione del territorio e del popolo italiano dal governo fascista e dall’occupazione nazista a cui era sottoposto.
Stiamo parlando del periodo storico che ha visto il drammatico scenario della II guerra mondiale.

Con questa ricorrenza si vuole rendere omaggio anche ai PARTIGIANI che per anni hanno lottato contro gli oppressori, e contribuito a liberare l’Italia. Fu un’emancipazione non solo dagli stranieri che dettavano legge nella nostra nazione, ma anche una vera e propria guerra civile!
Il movimento partigiano si è costituito proprio durante la II guerra mondiale.
All’inizio non era molto folto, ma divenne via via sempre più grande e forte grazie ai contadini, gli operai, i giovani ed anche moltissime donne! Persone di ogni età, ceto sociale, religione e gruppi con diverse credenze politiche. Non c’era separazione, tutti uniti contro il fascismo!
Un esercito siffatto, in cui ognuno dei compartecipanti aveva a cuore lo stesso fine per il bene comune, non poteva non raggiungere la vittoria!
E’ come quando arriva il vento e alza un polverone di sabbia composto da centinaia di migliaia di impercettibili granellini che si spostano in ogni direzione……
Un’azione pregna di valore umano oltre che storico.

Una data legata a questo evento da ricordare fu il 25 luglio del 1943 in cui il Re Vittorio Emanuele III fece arrestare Mussolini e dichiarò la caduta del ‘fascismo’.
Colui che chiamavano DUCE, che fu presidente del Consiglio e fondatore del movimento dittatoriale in Italia, venne liberato un paio di mesi dopo, grazie all’intervento di Hitler e fondò la Repubblica Sociale Italiana (anche conosciuta come Repubblica di Salò) che si schierò al fianco dei tedeschi. Queste vecchie e nuove forze distruttrici spinte dalla personalità, dall’ombra perversa del tedesco, uno dei politici dittatori tra i più truci della storia del mondo, attuarono molti massacri contro i partigiani, come l’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma.

Dopo anni di resistenza, fu proclamato lo sciopero generale contro l’occupazione tedesca il 25 aprile 1945 proprio da Sandro Pertini, che sarebbe diventato uno dei presidenti della Repubblica italiana, che all’epoca era partigiano e membro del Comitato per la Liberazione Nazionale, con queste parole :
< Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire >
(per chi volesse ascoltarle dalla sua viva voce nella registrazione dell’epoca, può fare una semplice ricerca su You Tube. Sull’argomento c’è anche una grande selezione di documentari sul canale dell’Istituto Luce)

Questo 25 aprile 2020 per via del momento particolare che stiamo vivendo, l’emergenza sanitaria, il distanziamento sociale, sono state organizzate iniziative diverse e ovviamente virtuali.
Mai come ora, mi auguro in prima persona, con uno sguardo al futuro e soprattutto ad una comunione di intenti che affermi davvero il concetto di comunità, fratellanza, meritocrazia ed una vera democrazia che sia attenta ai diritti umani e civili di ognuno con una bella dose di empatia in più!


24/04/2020
Non solo Musica …… rubrica curata da Stella Brignola