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GALLERIA LIBORIO ROMANO

ROMANO LIBORIO
Patriota. Patù, 1795 – ivi, 17. 7. 1867. Laureatosi in Giurisprudenza a Napoli, ebbe a soli 21 anni la cattedra di diritto civile e commerciale in quella università. Compromessosi nella rivoluzione del 1820 – 21, fu destituito dall’insegnamento e subì un breve periodo di prigionia e di esilio. Arrestato ancora nel 1826 e liberato l’anno successivo, si recò poi a Napoli, dove fu uno dei capi del movimento liberale clandestino. Nel 1848 ebbe una parte di rilievo negli avvenimenti che portarono alla concessione della Costituzione da parte di Ferdinando II ma, subentrata la reazione, fu di nuovo imprigionato nel febbraio 1850. Rimesso in libertà nel 1852 andò in esiliò (a Montepellier, a Parigi), da dove potè tornare a Napoli nel 1854, sempre sorvegliato dalla polizia. Durante la crisi finale del Regno delle Due Sicilie accettò il 28 giugno 1860, l’incarico di Prefetto di Polizia e poi (14 luglio) quello di Ministro degli Interni e di Polizia. In quelle stesse settimane, convinto orami dell’inevitabilità del crollo della monarchia borbonica, avviò contatti con gli inviati di Cavour e con l’ammiraglio Perano (comandante della squadra piemontese che stazionava nel golfo di Napoli), i quali volevano fare scoppiare un moto a Napoli prima dell’arrivo di Garibaldi; ma poi di fronte alla rapida marcia di Garibaldi, lo invitò con una lettera (16 settembre) ad occupare la città. Confermato da Garibaldi nella carica di Ministro degli Interni, si dimise il 24 settembre, entrando quindi a far parte del consiglio della luogotenenza (17 gennaio – 12 marzo 1861). GALLERIA LIBORIO ROMANO PATRIOTA 1795 – 1867: inizia da Corso Umberto I, all’altezza dei nn. 2/H – 9/C, e termina a Via Ugo Bassi. Dal n. 1 al n. 7 e dal n. 2 al n. 8.

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F3


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