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Scheda indirizzo

VIA ANNUNZIATA

ANNUNZIATA
CHIESA e OSPEDALE. Tra la fine del XIV e l’inizia del XV secolo in tutta Europa furono riorganizzati gli enti ospedalieri. I governi locali si preoccuparono di disciplinare le operazioni edili ed amministrative dell’assistenza ai poveri. Fino al secolo XVI, il termine hospitale indicava il luogo destinato a offrire ospitalità a chi ne avesse bisogno. Nel 1433, in città esisteva l’Hospitale (de) Annunciata che, pur non essendo un vero e proprio luogo di cura degli ammalati, doveva essere sede di un’assistenza generica e ricovero, con insufficienti requisiti ospedalieri. Sorto, verosimilmente, “per la quantità delle offerte che si davano per il culto della Madonna dei Martiri ogni giorno”. Una bolla di Papa Innocenzo VIII, già Vescovo di Molfetta, del 1° dicembre 1488 conferma l’esistenza di Hospitalia nella nostra città. Nostre recenti indagini (2000) hanno dimostrato che l’Ospedale dell’Annunziata, dotato sicuramente di un’omonima chiesetta, era situato sul suolo ad angolo tra le vie Domenico Picca e Filippo Cifariello ovvero in prossimità della chiesetta di Santa Maria Maddalena. La presenza dell’Ospitalis (de) Santa Maria Annunciata diede il nome all’odierna Via Ospedale. Nel Sacco del 1529 l’Ospedale dell’Annunziata fu danneggiato. Nel 1541 la famiglia Lupis era titolare dello juris presentandi derivante dallo juris patronatus della Ecclesia et Ospitalis de Sancta Maria de Anunciata. Nel 1546, con delibera decurionale del 18 giugno, l’Università (= Comune) diede avvio a un contenzioso con “li eredi et co(m)patronj del jus del hospitale” per cercare di rientrare in possesso di tali jus. Risolto il problema dei diritti di patronato sull’Ospedale dell’Annunziata, l’Università nel 1569 istituzionalizzò l’attività caritativa nei confronti degli ammalati con la realizzazione, in pianta stabile, di un Monte della Pietà e della Carità al quale fu affidata la gestione dell’assistenza ospedaliera. Il 30 gennaio del 1538 fu bandita la vendita del vecchio “Hospitale dicto de la An(n)untiata … in strata dicta dela Magdalena jux(t)a dictam Ecc(lesia)m (de) S(anc)ta Maria Magdalena … jux(ta) viam (de) Piscina Communes”. Il 10 febbraio del 1585 il nobile Fabrizio Coletta, governatore del Sacro Monte della Carità, unitamente ad altri confratelli riunitisi nella chiesa di Santo Stefano “subtus Hospitale dicti Sancti Montis” ratificò tale vendita, pattuita per 260 ducati, nei confronti del nobile Galante Coletta. Agli inizi del XVII secolo, in “loco Cappuccinoru(m) in via (de) Terlitio”, esisteva un’altra “cappella (de) Annun(n)tiata”. Questa nuova chiesetta dedicata all’Annunciazione di Maria Vergine (o Annunziata) era situata all’incrocio tra le vie Crocifisso e Annunziata. Sarà quest’ultima a dare il nome all’omonimo quartiere, la cui urbanizzazione ebbe avvio nel 1743 – 46. Il primo raggruppamento di case sorte fuori le seconde mura della Città, tra il 1752 ed il 1770, fu denominato Casale dell’Annunziata. Da questa data esiste anche l’omonima strada. ARCO ANNUNZIATA: inizia da Via Annunziata, all’altezza dei nn. 32 – 47, e termina a Via San Silvestro. Dal n. 1 al n. 23 e dal n. 2 al n. 20. Foglio n. 7. VIA ANNUNZIATA: inizia da Via Ten. Damiano Ragno e termina a Via Crocifisso. Dal n. 1 al n. 111 e dal n. 2 al n. 74. Foglio n. 7

Posizione sulla mappa
E2
E3


Civ. Titolo
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